Percorso 42 km

MARATONA EDELWEISS
percorso di 42 km

(percorso montano)
 
Distanza effettiva 42,0 km (13,8% asfalto)
Quota massima 1.282 m (Monte Malcroba)
Quota minima 753 m (Fontanelle)
Ristori n. 7 + 4 punti acqua
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Sviluppo dinamico del percorso (link)

Mappa topografica


Grafico altimetrico

 
Descrizione

La maratona Edelweiss parte e arriva nel piazzale della Malga e del Rifugio Biancoia, a 1100 metri di quota, in Comune di Lusiana Conco (VI).

Il percorso inizia sulla pista sterrata che risale la Val Biancoia fino ai 1282 metri della cima di Monte Malcroba, il punto più alto della maratona. Scende poi per il versante meridionale della montagna che guarda la pianura veneta e la laguna di Venezia. Aggira l’aereo spigolo sud-est dell’Altopiano dei Sette Comuni, e raggiunge lo scosceso versante orientale che da il nome al Monte Malcroba. Qui, a Pian della Casaretta (1100 m), c’è il primo Ristoro.

Il percorso prosegue lungo il margine dei prati che sovrastano il Canale di Brenta e arriva al primo punto acqua di Malga Pozzette (1032 m), antico pascolo ricco d’acqua, collegato a Oliero da una spettacolare mulattiera selciata del XV secolo. Sentieri di contrabbandieri e cave di marmo punteggiano il percorso fino a Malga Silvagno (1180 m), testimone di violenti episodi di guerra partigiana e ora sede del secondo Ristoro. Dopo la malga entriamo nel cuore della foresta di abeti e faggi sopra la Val Ciama. Si passa tra il Monte Costone e il Col dei Noselari, a fianco dell’estrema trincea italiana dove, nel natale 1917 l'esercito italiano arrestò l’avanzata austriaca dopo Caporetto e nel giugno del 1918 l'ultima offensiva della Divisione Edelweiss.

Edelweiss, la Stella Alpina è ora un fiore di pace.

La strada forestale corre alta tra gli alberi e lascia intravvedere le contrade del Sasso, tra il Col d’Ecchele e il Col del Rosso, luoghi di sanguinose battaglie di un secolo fa. La strada scende dolcemente alla Valle del Puffele (1060 m) per risalire poi per la Val Lunga fino al terzo Ristoro.

Presso Casa Girardi (1060 m) si attraversa la Val Lastaro e si sale a Casara Xillo (1113 m), sulla cresta della catena meridionale dell’Altopiano, sopra Conco. Da qui la vista sulla pianura veneta ha affascinato Luigi Meneghello, lo scrittore di “Piccoli Maestri”. Quindi giù a capofitto fino alla Contrà Pologni (880 m), punto Acqua, per poi rallentare e godere dei sentieri serpeggianti tra noccioli e maggiociondoli che scendono al paese di Conco (830 m) dove c’è il quarto Ristoro.

Ancora sentieri con dolci saliscendi portano alla Contrà Costa (890 m), punto Acqua, e alla Contrà Bastianelli (800 m) con un altro Ristoro. Si passa a Fontanelle (753 m), il punto più basso della maratona e si prosegue verso est, attraversando la pittoresca Contrà Pizzati (820 m), per salire l’antico sentiero della Scaletta fino a Rubbietto (1025 m). Il magnifico panorama ci accompagna fino a Rubbio (1050 m), regalando viste mozzafiato sulla pianura, sul Monte Grappa, sulle vette Feltrine e sulle Pale di San Martino, e anche un meritato Ristoro.

Si prosegue verso ovest in mezzo ai vasti pascoli e lungo i colli sinuosi della catena meridionale dell’Altopiano dei Sette Comuni fino al valico delle Porte (1086 m) dove c’è un altro Ristoro. Ancora una breve ascesa al monte Frolla (1118 m) per poi scendere nella Val Lastaro fiancheggiando il sito archeologico dove sono state trovate selci lavorate 11.000 anni fa. Da qui il percorso è tutto pianeggiante e in breve tempo si arriva al traguardo di Malga Biancoia.
 


La pianura padana vista dal Monte Malcroba



Fustaia nei pressi di Col Mattio


Col della Beretta
 

Uno scorcio nei pressi di Malga Pozzette


Malga Silvagno con le Pale di San Martino sullo sfondo


Contrà Pizzati

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