Percorso 32 km

MARCIA EDELWEISS
percorso di 32 km

(percorso montano)
 
Distanza effettiva 32,7 km (17,8% asfalto)
Quota massima 1.220 m (Bivio Malcroba)
Quota minima 753 m (Fontanelle)
Ristori n. 6 + 3 punti acqua
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Sviluppo dinamico del percorso (link)

Mappa topografica


Grafico altimetrico


Descrizione

La marcia Edelweiss di 32 km parte e arriva nel piazzale della Malga e del Rifugio Biancoia, a 1100 metri di quota, in Comune di Lusiana Conco (VI).

Il percorso inizia sulla pista sterrata che risale la Val Biancoia e si inoltra nella pineta fino ad una biforcazione. Si prende il sentiero a sinistra che sale zizzagando nel bosco di faggi fino a raggiungere la strada bianca costruita cento anni fa per trasportare le artiglierie della Prima Guerra Mondiale. Si gira a sinistra lungo la strada che porta al Termine Rotto (1198 m), il quadrivio caratterizzato da una vasca militare che serviva acqua potabile ai soldati e che ora è una grande fioriera. Si entra nel territorio montano dell'ex Comune di Valstagna (ora Comune di Valbrenta) fino alla Malga di Col di Novanta.

Scavalcato il crinale, ci inoltriamo nel versante settentrionale del Col del Lampo fino a Malga Silvagno (1180 m), testimone di violenti episodi di guerra partigiana e ora sede del Ristoro. Dopo la malga entriamo nel cuore della foresta di abeti e faggi sopra la Val Ciama. Si passa tra il Monte Costone e il Col dei Noselari, a fianco dell’estrema trincea italiana dove, nel Natale 1917, l'esercito italiano arrestò l’avanzata austriaca dopo Caporetto e nel giugno del 1918 l'ultima offensiva della Divisione Edelweiss.

Edelweiss, la Stella Alpina è ora un fiore di pace.

La strada forestale corre alta tra gli alberi e lascia intravvedere le contrade del Sasso, tra il Col d’Ecchele e il Col del Rosso, luoghi di sanguinose battaglie di un secolo fa. La strada scende dolcemente alla Valle del Puffele (1060 m) per risalire poi per la Val Lunga fino al Ristoro.

Presso Casa Girardi (1060 m) si attraversa la Val Lastaro e si sale a Casara Xillo (1113 m), sulla cresta della catena meridionale dell’Altopiano, sopra Conco. Da qui la vista sulla pianura veneta ha affascinato Luigi Meneghello, lo scrittore di “Piccoli Maestri”. Quindi giù a capofitto fino alla Contrà Pologni (880 m), punto Acqua, per poi rallentare e godere dei sentieri serpeggianti tra noccioli e maggiociondoli che scendono al paese di Conco (830 m) dove c’è il Ristoro.

Ancora sentieri con dolci saliscendi portano alla Contrà Costa (890 m), punto Acqua, e alla Contrà Bastianelli (800 m) con un altro Ristoro. Si passa a Fontanelle (753 m), il punto più basso della maratona e si prosegue verso est, attraversando la pittoresca Contrà Pizzati (820 m), per salire l’antico sentiero della Scaletta fino a Rubbietto (1025 m). Il magnifico panorama ci accompagna fino a Rubbio (1050 m), regalando viste mozzafiato sulla pianura, sul Monte Grappa, sulle Vette Feltrine e sulle Pale di San Martino, e anche un meritato Ristoro.

Si prosegue verso ovest in mezzo ai vasti pascoli e lungo i colli sinuosi della catena meridionale dell’Altopiano dei Sette Comuni fino al valico delle Porte (1086 m) dove c’è un altro Ristoro. Ancora una breve ascesa al Monte Frolla (1118 m) per poi scendere nella Val Lastaro fiancheggiando il sito archeologico dove sono state trovate selci lavorate 11.000 anni fa. Da qui il percorso è tutto pianeggiante e in breve tempo si arriva al traguardo di Malga Biancoia.
 

Malga Silvagno e le Pale di San Martino sullo sfondo


Il paese di Conco visto da Contrà Costa


Uno scorcio della pittoresca Contrà Pizzati
 
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